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PIATTAFORMA POLITICA

Nella storia dell’umanità gli omosessuali ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che li caratterizza. E quando c’è l’amore tutto diventa grande.”

Roberto Benigni, Festival di Sanremo, febbraio 2009

La Regione persegue, tra le finalità prioritarie la tutela e la valorizzazione della famiglia fondata sul matrimonio e il riconoscimento delle altre forme di convivenza; […] il rifiuto di ogni forma di xenofobia e di discriminazione legata all’etnia, all’orientamento sessuale e a ogni altro aspetto della condizione umana e sociale”

Statuto della Regione Toscana, approvato il 19 luglio 2004

La Regione Toscana adotta, in attuazione dell'art. 3 della Costituzione, politiche finalizzate a consentire a ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, e promuove il superamento delle situazioni di discriminazione. La Regione Toscana garantisce il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. La Regione Toscana garantisce l'accesso a parità di condizioni agli interventi e ai servizi ricompresi nella potestà legislativa regionale, senza alcuna discriminazione determinata dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere”

Legge Regionale Toscana n. 63 del 15 novembre 2004

Siamo trans, lesbiche, gay, bisessuali e intersex; viviamo in una Regione che ha istituito una legge contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, una Regione dotata di uno Statuto che riconosce ogni forma di convivenza tra persone, dove molte sono le amministrazioni che hanno istituito i registri delle unioni civili, dove piccole e grandi città issano simbolicamente la bandiera arcobaleno, aprono anche alle coppie di persone dello stesso sesso bandi per l’assegnazione delle case popolari, sostengono le attività socioculturali del diffuso e plurale associazionismo lgbtqi toscano.

Siamo insomma orgogliose/i di essere toscane/i: orgogliose/i di una terra laica, progressista, faro dei diritti civili e delle libertà individuali da molti secoli, con un approccio alle diversità di ogni genere certamente scanzonato, ma sempre rispettoso.


Tuttavia, parallelamente ad anni di attenzione alle realtà lgbtqi, culminata per l'appunto nella straordinaria esperienza di una Regione che dal 2004 al 2008 ha messo in campo non solo dichiarazioni di principio, ma anche atti concreti a favore della popolazione lgbtqi, non possiamo ignorare preoccupanti segnali di intolleranza.

Riscontriamo infatti diffusi fenomeni di omo-trans-lesbofobia: accanto a gravissime manifestazioni di violenza fisica – ricordiamo il clamoroso pestaggio nell’ottobre del 2009 di un ragazzo gay nel cuore di Firenze – rileviamo quotidiani fenomeni di altrettanta gravità a danno di cittadine/i lgbtqi nelle famiglie, nelle scuole, nelle università, nei principali luoghi di formazione e spesso sul posto di lavoro. Questi episodi – spesso non denunciati e non posti sotto i riflettori dei media – pesano forse in modo più grave sulle storie personali e sui vissuti di moltissime persone.

Siamo una regione in cui alcune amministrazioni - anche dichiaratamente progressiste, come nel caso di Grosseto - si sono opposte all’approvazione dei Registri delle Unioni Civili; dove le azioni positive che la Regione Toscana aveva messo in campo non sono state più rinnovate; in cui l'esperienza di Torre del Lago Puccini – che non a fatica può definirsi meta estiva del turismo friendly in Italia – è messa in forte discussione da autorità locali che, se non crediamo omofobe, sicuramente dimostrano scarsa lungimiranza e attenzione nella difesa di luoghi di socializzazione e di cultura della comunità lgbtqi.


Per questi motivi abbiamo deciso di convocare il 7 luglio 2012, a Viareggio – il primo TOSCANA PRIDE. Una grande manifestazione accompagnata da eventi di elaborazione e confronto con le realtà culturali, sociali e imprenditoriali toscane, che lavoreranno insieme alle istituzioni per una politica di tutela reale e di valorizzazione delle differenze.

Nel confronto sul tema dell'ampliamento dei diritti ci proponiamo di coinvolgere la popolazione tutta perché le battaglie per la libertà e l'autodeterminazione non tracciano il terreno di una o più minoranze, ma riguardano il benessere di ogni cittadina/o.

Vogliamo rendere possibile una società che, a partire dal locale, garantisca a ciascuna/o pari dignità di cittadinanza, e quindi politiche eque di welfare e di pari opportunità. In quest'ottica chiediamo la ripresa di un percorso politico iniziato anni fa e ora in parte interrotto: quell'idea di progresso civile che dia ad ognuna/o la possibilità di esprimere serenamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, che riconosca la compresenza di esperienze di vita differenti e garantisca ogni forma di nucleo affettivo.

Chiediamo una piena attuazione della legge regionale n. 42/2004, e un confronto diretto con le esigenze della comunità lgbtqi per ampliarne l'efficacia.


Un aspetto che riteniamo fondamentale, nella valorizzazione delle differenze, è la promozione della cultura lgbtqi che si traduce in una moltitudine di esperienze anche molto distanti tra loro (dalla rassegna di cinema lgbtqi Florence Queer Festival alla fiera del libro BookOut, dalla formazione nelle scuole alle giornate dedicate alla memoria dell'omocausto). Questa molteplicità di attività e identità culturali contribuisce a rompere quegli stereotipi purtroppo ancora molto diffusi (spesso anche all'interno della stessa comunità) che ostacolano l’integrazione e la partecipazione di tutte/i alle richieste e proposte della comunità lgbtqi.


Entrando nello specifico della realtà di Viareggio e Torre del Lago, chiediamo che le amministrazioni trovino il modo che quell'incredibile esperienza umana, sociale, culturale e di divertimento chiamata Friendly Versilia possa non solo continuare, ma anche essere aiutata a crescere, pur nel pieno rispetto delle leggi vigenti, dell'ambiente circostante e della sicurezza della collettività. Crediamo infatti che non possa non essere trovato un modo per riuscire a conciliare lo svago con il rispetto della natura e di quell'ambiente protetto che ha gettato le basi per la nascita di questa realtà.

Per l'importanza che questi luoghi rivestono, abbiamo scelto Viareggio come sede dell'evento più significativo del Toscana Pride, che fa propria la piattaforma politica del Bologna Pride 2012, nella convinzione che – pur nel delicato momento politico, sociale ed economico che il nostro paese attraversa – non si possano mettere da parte le richieste che il movimento lgbtqi sta avanzando da anni in tema di garanzie individuali, lotta contro le discriminazioni e la violenza lesbofobica, omofobica e transfobica, riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, tutela dell'omogenitorialità, nonché piena inclusione, autodeterminazione e libertà di tutte/i.

 

 

Le associazioni regionali co-organizzatrici del Toscana Pride:
Agedo Toscana
Arcigay Arezzo "Chimera Arcobaleno"
Arcigay Grosseto
Arcigay Livorno
Arcigay Pisa
Arcigay Pistoia
Arcigay Siena "Movimento Pansessuale"
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere
Associazione Radicale "Certi Diritti"
Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli", Roma
Consorzio Friendly Versilia (Organizzatore)
Famiglie Arcobaleno - Ass. Genitori Omosessuali
Ireos Firenze
MIT Toscana
Mondo arcobaleno LGBT - Carrara
Rete Genitori Rainbow